CINA: QINGHAI (TIBET), SCIAMANE E CORSE DI CAVALLI

Monastero Kumbum

Monastero Kumbum

16 giorni 14 notti

Monastero Wutun

Monastero Wutun

16 giorni 14 notti

Gli yak, attrazione turistica del luogo

Gli yak, attrazione turistica del luogo

16 giorni 14 notti

 

CINA: QINGHAI (TIBET), SCIAMANE E CORSE DI CAVALLI - CODICE ITINERARIO: LA3CNS004

16 giorni 14 notti

Aeroporti di partenza: Milano, Malpensa

Guide locali e Accompagnatori dall' Italia

Numero massimo di partecipanti 14

 

 

1° giorno / Italia – Pechino

Partenza in tarda mattinata da Milano Malpensa con volo di linea Air China diretto su Pechino. Cena e pernottamento a bordo.

 

2° giorno / Pechino – Xining (la Città Proibita)

 Arrivo a Pechino al mattino presto, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e partenza per il centro città. Colazione e mattinata dedicata alla visita della Piazza Tiananmen e della Città Proibita. Pranzo libero. Dopo pranzo trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Xining, il vivace capoluogo della provincia del Qinghai, situato sulle propaggini orientali dell’altopiano tibetano. Arrivo a Xining, accoglienza e trasferimento all’hotel. Cena e pernottamento in hotel.

 

3° giorno / Xining – Huangzhong – Guidè (il Kumbum e la ruota di preghiera più grande del mondo) (circa 100 km)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per la cittadina di Huangzhong per la visita del Monastero Kumbum, uno dei grandi complessi monastici della scuola buddhista tibetana gelugpa (o dei Berretti Gialli). Il complesso, di eccezionale di eccezionale importanza storica, fu costruito nel 1577 su un terreno benedetto, luogo di nascita di Tsongkhapa, il fondatore della scuola gelugpa. Ognuno dei suoi nove templi aperti al pubblico presenta caratteristiche particolari. Il più importante è il Grande Tempio delle Tegole Dorate, nel quale un chorten (stupa) alto 11 metri segna l’esatto luogo di nascita di Tsongkhapa. Da non perdere anche il Tempio delle Figure di Burro di Yak, che custodisce rappresentazioni di figure umane, animali e paesaggi realizzate con il burro di yak. Il monastero è un polo di attrazione turistica, cosa abbastanza insolita per il Qinghai, pertanto l’atmosfera del luogo può apparire talvolta poco spirituale e piuttosto caotica. Si prosegue verso sud per Guidè. Lungo il percorso sosta per la visita del Parco Geologico Nazionale di Guidè, immerso nello straordinario scenario di argilla dai mille colori del Canyon Danxià, che offre sentieri escursionistici tra colline color arancio cui l’erosione ha conferito forme ultraterrene.

 

4° giorno / Guidè – Monastero di Serdzong – Xinghai (la Fortezza della Scimmia Bianca) (circa 280 km)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Xinghai. Si attraversano le praterie d’alta quota punteggiate dagli accampamenti estivi dei pastori nomadi tibetani. Arrivo nella cittadina di Xinghai (3.300 m) ed escursione al vicino Monastero di Serdzong (3.600 m), situato ai piedi del sacro Drakar Tredzong, la “Fortezza della Scimmia Bianca”, uno spettacolare monolito di calcare. Il monastero, abitato da circa 400 monaci, è un importante punto di riferimento per i pastori nomadi. In estate è particolarmente suggestivo: un luogo idilliaco, raggiungibile attraverso una profonda valle fluviale, circondato da verdi pascoli e frequentato da numerosi pellegrini. Rientro a Xinghai nel tardo pomeriggio. Pranzo libero. Cena e pernottamento in semplice guest-house con servizi in comune.

 

5° giorno / Xinghai – Madoi (le immense praterie d’alta quota e gli accampamenti dei pastori nomadi) (circa 280 km)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Madoi. Si prosegue attraverso lo sterminato altopiano del Qinghai, tra splendidi paesaggi che continuano a essere caratterizzati dalle immense praterie d’alta quota, dalle tende dei nomadi tibetani e dagli animali al pascolo: yak, capre, pecore e cavalli. Arrivo nel piccolo centro abitato di Madoi situato a un’altitudine di 4.260 m. Resto del pomeriggio dedicato all’acclimatamento. Pranzo libero. Cena e pernottamento in semplice hotel.

 

6° giorno / Madoi – i laghi Zhaling e Eling – Madoi (la sorgente del Fiume Giallo) (circa 120 km)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per l’escursione, con mezzi 4x4, ai laghi Zhaling e Eling, che immersi nello straordinario paesaggio di selvaggi e sterminati altopiani, sono identificati come la sorgente del Fiume Giallo, il corso d’acqua più riverito della Cina (5.464 km di lunghezza). Lo scenario naturale che fa da sfondo a questi due laghi e il percorso per arrivarci sono maestosamente belli. Da tenere presente che la sorgente del Fiume Giallo che gode di maggiore fama, chiamata niutoubei dalla gente del posto e indicata da un’iscrizione incisa su una targa di pietra, è in realtà solo la più accessibile di una serie di sorgenti. Durante l’escursione è possibile avvistare tantissimi yak e se fortunati alcuni animali selvatici che abitano in questa zona come volpi, marmotte, aquile e antilopi. Rientro nel pomeriggio a Madoi. Pranzo libero. Cena e pernottamento in semplice guest-house con servizi in comune.

 

7° giorno / Madoi – Xiewu – Yushu (la dimora degli yak) (circa 330 km)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Yushu. Si oltrepassa il passo di Bayankala (4820 m), ritenuto la dimora degli yak. In prossimità di Yushu sosta nella cittadina di Xiewu per la visita del Monastero Zhu Jie. Nel pomeriggio arrivo nella cittadina di Yushu (3.690 m) devastata dal terremoto nell’Aprile del 2010. Dopo il terremoto un esercito di imprese edili scese in campo per ricostruire la città. All’inizio del 2014 il governo dichiarò ufficialmente la riapertura di Yushu al turismo. Oggi un monumento che raffigura un edificio in rovina si erge a memoria della dolorosa storia recente della città. Pranzo libero. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

8° giorno / Yushu e dintorni (il più grande muro mani del mondo) (circa 80 km)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata ai principali siti d’interesse di Yushu e dintorni. Visita del Monastero Jyekundo Dondrubling, costruito originariamente nel 1398 e pesantemente danneggiato dal terremoto del 2010. Il monastero sorge in posizione spettacolare su un crinale che domina Yushu ed è raggiungibile con una camminata di 20 minuti passando per la suggestiva mani lhakhang, una cappella con una grande ruota di preghiera. Il Mani Seng-ze Gyanak, nel villaggio di Xinzhai, il più grande muro mani tibetano al mondo (i mani sono muri di pietre accatastate l’una sull’altra, incise o dipinte con mantra buddhisti). Il muro è enorme, si ritiene sia formato da due miliardi e mezzo di pietre, incise con mantra, che occupano una superficie di centinaia di metri quadrati. Escursione per la visita del Tempio della Principessa Wencheng, situato circa 25 km a sud di Yushu. Pernottamento in hotel.

 

9°-10° giorno / Yushu (la Festa dei Cavalli)

Due intere giornate dedicate alla tradizionale Festa dei cavalli di Yushu. Uno spettacolare evento di più giorni che cade ogni anno alla fine di luglio e che prevede una serie di competizioni: dalle corse di cavalli e di yak alla lotta libera tibetana, dal tiro con l’arco al tiro al bersaglio. Migliaia di nomadi tibetani, provenienti dalle regioni limitrofe, montano le loro tende colorate nella periferia della città. Danze folcloristiche, canti e sfilate di moda esprimono l’orgoglio delle fiere popolazioni nomadi di questi altipiani. Il Festival dei Cavalli di Yushu è oggi divenuto il più importante evento del suo genere in tutto il Tibet orientale. Pranzi liberi. Cene in ristoranti locali. Pernottamenti in hotel.

 

11° giorno / Yushu – Xining – Tongren (la città-monastero) (circa 160 km)

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Xining. Arrivo partenza verso sud per la città-monastero di Tongren (Repkong in tibetano) (2.490 m), adagiata sui fianchi dell’ampia e fertile valle del fiume Gu-chu. Da molti secoli i villaggi nei dintorni di Tongren sono famosi per la manifattura di thangka, le icone votive dipinte su seta o altri materiali, al punto che la città ha dato il nome a un’intera scuola artistica tibetana. Pranzo libero. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel. 12°-13° giorno / Tongren e dintorni (il Festival degli Sciamani) Due intere giornate dedicate al Festival degli Sciamani o Festa di Lurol che ha inizio ogni anno nel 21° giorno del sesto mese lunare. In occasione del festival, le cui origini sono da ricercare nella tradizione bon preesistente all’arrivo del buddhismo, gli appartenenti ai gruppi etnici tibetano e tu mostrano la loro devozione e gratitudine alle divinità locali sottoponendosi a dolorosi rituali. I devoti si preparano spiritualmente con preghiere e danze prima di compiere i cosiddetti atti di penitenza che consistono nel trafiggersi le guance con spilloni metallici. Si ritiene che tale pratica impedisca agli spiriti cattivi, e quindi alle malattie, di introdursi nel corpo attraverso la bocca. Gli sciamani presiedono ai rituali e fungono da tramite tra i devoti e le divinità; sfilano gli aghi dalle guance dei penitenti e soffiano sulle ferite.

 

14° giorno / Tongren – Xunhua – Riserva Naturale di Mengda – Xining (il lago sacro nei pressi del Fiume Giallo) (circa 280 km)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per la cittadina di Xunhua, abitata in prevalenza dai musulmani salar, originari di Samarcanda, che parlano una lingua isolata di ceppo turco. Si prosegue verso est per la Riserva Naturale di Mengda, ubicata sulle montagne che dominano il Fiume Giallo. Il sito principale della riserva è il Thian Chi (Lago Celeste), un lago sacro sia per i musulmani salar che per i buddhisti tibetani. La strada per la riserva, che si snoda attraverso una scenografica gola fiancheggiata da pareti color rosso ruggine, seguendo le acque color verde ramato del Fiume Giallo, vale di per sé il viaggio. Dall’ingresso principale si prosegue con una vettura a gas per raggiungere una piccola area di parcheggio e da qui continuare a piedi per raggiungere il lago (circa mezz’ora). Pranzo libero. Nel pomeriggio partenza verso nord-ovest per Xining (2.275 m), dove l’arrivo è previsto in serata. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

15° giorno / Xining – Lago Qinghai – Xining – Pechino – partenza (il “Lago Azzurro”) (circa 370 km)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per il Lago Qinghai, il “Lago Azzurro”, detto anche Koko Nor, il più grande lago di montagna privo di emissari dell’Asia centrale, situato in una depressione dei Monti Qilian a 3.200 metri di altitudine. La lunghezza del lago è di circa 105 km e la larghezza di circa 65 km; la sua superficie è approssimativamente di 6.000 km² nelle annate in cui il livello delle acque è particolarmente alto. La massima profondità conosciuta è di circa 38 m. Si raggiunge un’area paesaggistica sulle sponde del lago dove si apre una gloriosa vista delle sue acque calme e delle montagne circostanti perennemente innevate. Nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Xining per l’imbarco sul volo per Pechino. Arrivo a Pechino e prosecuzione in coincidenza con il volo di linea Air China diretto su Milano Malpensa. Pranzo liberi. Cena e pernottamento a bordo.

 

16° giorno / Arrivo in Italia

Arrivo a Milano Malpensa al mattino presto.

 

 

 

LE QUOTE INCLUDONO 

Voli di linea in classe economica, accoglienza e trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa, pernottamenti in hotel e guest-house in mezza pensione (tutte le cene eccetto quella dell’ultimo giorno), trasporto con automezzi di diverso tipo e dimensione in base al numero di partecipanti, guida locale parlante inglese, accompagnatore italiano, gli ingressi ai siti d’interesse, assicurazione come specificato sotto, guida/dossier informativo.

 

LE QUOTE NON INCLUDONO

Tutti i pranzi, la cena dell’ultimo giorno, bevande durante i pasti, le tasse aeroportuali da pagare in loco, le mance, tutto quanto non espressamente specificato.

 

 

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator. Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

 


Prezzo indicativo a partire da 3.550 € A PERSONA
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